Salute occhi: bambini, visita oculistica, vitamine per gli occhi

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Gli occhi sono il nostro principale strumento di interazione con il mondo esterno. Per la salute degli occhi e per prevenire i disturbi della vista, si può fare molto già a partire dalla prima infanzia.

La prevenzione primaria serve ad evitare l’insorgenza delle patologie oculari e dei difetti visivi di cui si conoscono i fattori di rischio; la prevenzione secondaria punta invece a contenere i danni delle malattie già in atto e rallentarne, quando possibile, la progressione.
L’80% delle forme di ipovisione o cecità può infatti essere evitato con adeguate misure di prevenzione e di cura.

La prevenzione riguarda tutte le fasi della vita. Per quanto riguarda la salute degli occhi, la prevenzione ha estrema importanza nella primissima infanzia per garantire il normale sviluppo della funzione visiva, così come nell’età adulta e nell’età avanzata per limitare i difetti della vista dovuti ai normali processi di invecchiamento.

Tra i 40 e i 45 anni di età, anche nei soggetti sani, si verifica una parziale compromissione della capacità visiva a causa della graduale perdita di elasticità del cristallino: un fenomeno fisiologico legato all’età che causa presbiopia, cioè una minore efficienza nel mettere a fuoco gli oggetti vicini.
Per saperne di più sulla presbiopia, leggi anche questi due articoli di approfondimento:
1- Presbiopia-Vedere male da vicino

2- Presbiopia-Si cura con un intervento

Dopo i 60 anni di età aumenta l’incidenza di alcune patologie oculari come cataratta, glaucoma, maculopatie, e di alcune malattie sistemiche come diabete e ipertensione, che a lungo andare possono causare danni alla retina.
Ecco più in dettaglio i sintomi delle più diffuse patologie oculari:
Sintomi cataratta

Sintomi glaucoma

Maculopatia e distacco della retina

Visita oculistica bambini: quando farla?

Già prima della nascita, nel corso della vita intrauterina, il feto può essere esposto a fattori materni (come infezioni, farmaci, radiazioni, malattie metaboliche, parto prematuro) pericolosi per la salute degli occhi.
I difetti oculari congeniti (come cataratta, glaucoma, retinoblastoma, retinopatia del prematuro) sono una causa frequente di disabilità visiva nei bambini. La prima visita oculistica va effettuata tra i 2 e i 3 anni di età, quando lo sviluppo dell’apparato oculare e della vista è completato, per individuare precocemente un eventuale difetto rifrattivo (come miopia, ipermetropia, astigmatismo) o uno strabismo.
Per saperne di più, leggi anche questi due articoli di approfondimento:
1- Ipermetropia, miopia e astigmatismo nei bambini

2- Strabismo-Come riconoscerlo

Correggere per tempo i difetti della vista è importante perché nei bambini possono portare all’ambliopia, cioè all’esclusione funzionale dell’occhio che vede meno bene. L’ambilopia (dovuta al fatto che il cervello, ricevendo due immagini non coincidenti dai due occhi, sopprime quella imperfetta) è reversibile se curata subito, in caso contrario comporta la perdita della visione binoculare e quindi della capacità di vedere in modo tridimensionale.


Una seconda visita oculistica è poi consigliabile entro i 6 anni di età del bambino, per individuare eventuali deficit visivi insorti successivamente e fornire al bambino un’adeguata correzione della vista prima di andare a scuola.
In seguito, in assenza di problemi particolari, i controlli vanno ripetuti ogni due-tre anni fino ai 20 anni di età, cioè fino al termine dell’accrescimento dei bulbi oculari, e poi ogni 3-5 anni.

In altri casi servono visite oculistiche molto ravvicinate. La suddivisione schematica delle visite oculistiche è infatti valida per chi non ha particolari problemi della vista. In presenza di condizioni patologiche, è invece lo stesso oculista a stabilire quali devono essere gli intervalli tra i controlli successivi.
È sempre bene seguire rigorosamente le indicazioni prescritte dallo specialista.
Anche i difetti refrattivi vanno seguiti nel tempo, indipendentemente dal fatto che siano efficacemente corretti con lenti, perché alcuni (come per esempio la miopia di grado medio-alto) possono avere – sia pur raramente – complicanze gravi (come il distacco della retina).
Lo stesso vale per l’uso di lenti a contatto che, per quanto confortevole, richiede una valutazione regolare delle condizioni degli occhi, allo scopo di individuare precocemente eventuali segni di sofferenza congiuntivale o corneale.

Quando portare il bambino dall’oculista?

Ecco i casi in cui è bene portare subito il bambino a fare una visita oculistica:

  • se il bambino contrae le palpebre per vedere da lontano (per esempio davanti alla televisione, al cinema o a scuola);
  • se il bambino assume posture anomale della testa e del collo durante la lettura e altre attività visive;
  • se il bambino lamenta mal di testa, stanchezza, senso di sonnolenza o bruciore agli occhi svolgendo attività che impegnano la vista;
  • se il bambino ha spesso secrezioni sul bordo delle palpebre e sulle ciglia;
  • se guardando negli occhi il bambino si notano riflessi, opacità o alterazioni della superficie oculare;
  • se si nota che il bambino muove i due occhi in modo non concomitante.

Alimentazione, vitamine e salute degli occhi

Il primo luogo dove tutelare la salute degli occhi è la tavola, consumando cibi che garantiscono un sufficiente apporto di vitamina A. La carenza di vitamina A provoca infatti una riduzione della capacità visiva in condizioni di scarsa illuminazione (nictalopia) e la pericolosa xeroftalmia (principale causa di cecità infantile nei Paesi in via di sviluppo).

Per la salute degli occhi sono utili anche gli antiossidanti (vitamine C ed E, carotenoidi, antocianine) e gli acidi grassi polinsaturi (omega 3, omega 6), che aiutano nella prevenzione delle retinopatie legate all’età.
Altrettanto importante è evitare quantità eccessive di proteine e grassi di origine animale, bevande alcoliche e il fumo di sigaretta.

Occorre poi proteggere gli occhi dalle radiazioni, naturali o artificiali, con lenti dotate di filtri a norma di legge, per evitare danni come:

  • infiammazione della congiuntiva e della cornea (cheratocongiuntivite attinica) nell’esposizione di breve periodo;
  • tumori (melanomi, carcinomi) di congiuntiva, cornea o iride nell’esposizione cronica.

Mai fissare direttamente il sole, che può provocare lesioni irreversibili della retina (maculopatia fotocromatica).
Gli occhi vanno protetti anche da possibili traumi (corpi estranei, sostanze chimiche) quando si svolgono attività a rischio (professionali, ricreative, sportive), usando occhiali con protezione laterale, mascherine o visiere.
Per proteggere gli occhi dai possibili agenti infettivi (batteri, virus) è bene indossare occhialini subacquei in piscina e al mare e rispettare i fondamentali criteri igienici: lavarsi accuratamente le mani prima di toccarsi gli occhi o instillare colliri e nell’uso di lenti a contatto.





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